dopo la tempesta all'orizzonte si profila il sereno
dopo il danno il giusto risarcimento

Briciole di vita:

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Carlo Maria Martini

Pubblicato il: 01/09/2012

Ho sempre ammirato e stimato il cardinale Carlo Maria Martini per la sua apertura mentale e per il suo ecumenismo.

Pur essendo agnostico, negli anni in cui ero direttore sanitario del Pio Albergo Trivulzio non mi sono mai perso il Te Deum, che Martini veniva a recitare nella cappella dell'Istituto il pomeriggio del 31 dicembre di ogni anno.

 

La sua morte è un vuoto per tutti noi.

Martini, rifiutando l'accanimento terapeutico sulla sua persona, è stato fino all'ultimo coerente.

Infatti nella sua lettera al Corriere del 9 settembre 2009, ha condiviso la frase del libro di Ignazio Marino: «è dovere del medico non accanirsi, sapersi fermare quando non c’è più nulla da fare anche se questo provoca frustrazioni e sconforto».

 

 

 

Lettera al Corriere della Sera del Cardinale Carlo Maria Martini

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