dopo la tempesta all'orizzonte si profila il sereno
dopo il danno il giusto risarcimento

Medicina legale -> Risarcimento vittime della strada

23/01/2013 - 00342 carmelo56

Nell'ottobre del 2007 mio figlio all'età di 14 anni mentre era bordo del suo scooter è stato investito da un pirata della strada, causandogli la perdita totale della vista dell'occhio destro con la lesione del nervo ottico dovuto all'impatto violento sull'asfalto. 

Mi sono rivolto ad un avvocato di cui abbiamo intrapreso tutti i procedimenti necessari che ancora ad oggi non abbiamo concluso. 

Ho fatto eseguire su mio figlio una perizia di parte medico legale, di cui il medico ha dato un invalidità' del 30% descrivendo anche sulla perizia che ha avuto anche una cicatrice sopra l'arcata cigliare di circa 4 cm ancora ben visibile. 

Nel luglio del 2012 chiediamo al giudice una perizia di cui devo anticipare io devo anticipare l'onorario. 

A questa visita partecipa anche il mio medico legale che aveva presentato prima la sua perizia e anche il medico della SAI per fondo delle vittime della strada.

In conclusione è stata deposita una perizia con danno del 29% in più le spese sostenute, ma non ho visto nessun riscontro riguardo la cicatrice sopra l'occhio e poi mi domando: non ci sono gli interessi maturati in questi anni, non c'è un danno morale da pagare? 

Non avete idea cosa significa e che cosa si passa quando mio figlio che all'età di 14 anni si trova a non vedere da un occhio, anche perchè il suo sogno era quello di fare una carriera militare. 

Ho posto queste domande al mio legale che mi ha risposto con delle risposte poco convincenti, stesse risposte mi ha dato il mio medico legale, mi dicono che dobbiamo accontentarci in questo modo, secondo me invece c'è la premura di chiudere il caso prima possibile dopo sette anni. 

Sono un padre di famiglia che lavoro onestamente e non so come comportarmi in questa situazione so soltanto che ho un figlio che per colpa di qualcuno mi è rimasto cieco da un occhio. 

Ho provato a chiedere consulenza presso un altro legale, ma fra di loro non si mettono in contrasto. 

Chiedo dalla sua cortesia di avere almeno una spiegazione e un quadro di questa situazione.

11/02/2013

Mario Corcelli risponde: a 00342 carmelo56

La perdita totale della facoltà visiva di un occhio è valutata 28% (in alcuni manuali 25%); se l'occhio cieco è atrofico e vi è anche un danno estetico, la percentuale sale al 35% (in alcuni manuali 30%).

Nel caso di suo figlio, quindi, se non subentra la seconda ipotesi, la valutazione del 29%, considerando anche la cicatrice dell'arcata sopracciliare, mi pare equa.

Diversa è la questione della traduzione in denaro di tale danno, che viene decisa dal Giudice anche tenendo conto della cosiddetta "personalizzazione", ovvero un surplus del danno biologico di base che riguarda gli aspetti dinamico-relazionali, che possono essere diversi da soggetto a soggetto e che sicuramente il suo avvocato e il suo medico-legale avranno fatto presente; il danno morale fa sostanzialmente parte di questa ulteriore aggiunta.

E' ovvio che alla somma risarcitoria finale vadano aggiunti rivalutazione monetaria e interessi maturati.

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