dopo la tempesta all'orizzonte si profila il sereno
dopo il danno il giusto risarcimento

Medicina legale -> Eventuale richiesta di risarcimento ospedale pubblico

09/11/2012 - 00291 gcom

La mia fidanzata è stata operata il 27 settembre al dito mignolo per un banale "dito a scatto". 

Dopo più di un mese il dito è quasi inutilizzabile. 

Dovrà sottoporsi ad una seconda operazione che le assicurerà dall'80 al 100% della funzionalità, speriamo! 

Nuovi esami, visite, operazioni, post operatorio, per colpa di un'operazione sbagliata. 

Se le scrivo è perché il chirurgo che la opererà ci ha detto che il dito è in pessime condizioni, e che era possibile rivolgersi ad un medico legale, pur non volendo sbilanciarsi. 

Mi chiedo se ne valga la pena! 

La mia compagna ritiene di no, e non è affatto preoccupata, ma io credo che chi sbagli debba pagare. 

Non è possibile entrare in ospedale ed uscirne conciati peggio di prima! 

Ciò nononstante non vorrei infilarmi in un ginepraio, per poi avere la soddisfazione di un misero risarcimento ammesso che ci sia, a fronte di un "piccolo" handicap al dito mignolo, che spero non infici la piena funzionalità della mano. 

Le scrivo appunto per sapere se la cosa sfoci in una perdita di tempo, con scarsa possibilità di successo, e se il risarcimento sia congruo allo stress ed alla perdita di tempo, che già dobbiamo avere per una seconda operazione.

17/11/2012

Mario Corcelli risponde: 00291 gcom

Prima di tutto occorre valutare se vi sia stato un errore tecnico nell'esecuzione dell'intervento o se sia sopravvenuta una complicanza non addebitabile al chirurgo.

Certamente, anche in caso di colpa medica, considerando l'ipotesi peggiore di una perdita funzionale completa del mignolo (valutato usualmente nella misura dell'8%) e facendo la tara per quanto sia dovuto all'errore medico, si tratterebbe di un risarcimento economicamente modesto. Per darle una idea, tra un danno iatrogeno permanente del 1% e un danno del 8%, per una età che va dai 21 ai 30 anni, gli importi si aggirerebbero da un minimo di €2629 ad un massimo di €15000; da aggiungere poi i periodi di temporanea biologica e la sofferenza morale.

Ciò adottando le tabelle del Tribunale di Milano; cosa che viene esclusa dal recente Decreto Balduzzi, che dispone che anche per la colpa medica siano adottate le tabelle economiche in uso per gli incidenti stradali; con queste ultime tabelle, economicamente assai più basse, gli importi per il danno permanente iatrogeno oscillerebbero da un minimo di €740 ad un massimo di €11800.

Vero è che sono già state poste delle eccezioni di incostituzionalità riguardo all'uso delle tabelle delle Rcauto anche nei casi di colpa medica e che molti Giudici, nella incertezza giurisprudenziale, continuano ad adottare le tabelle milanesi.

 

La possibilità di successo, se scarsa o alta, dipende dalla valutazione medico-legale riguardo al fatto che un errore tecnico sia dimostrabile con più o meno certezza.

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