dopo la tempesta all'orizzonte si profila il sereno
dopo il danno il giusto risarcimento

Medicina legale -> Recidiva di ernia discale dopo sforzo lavorativo

17/10/2011 - 000004 fabio

Buonasera, mi chiamo Fabio e ho 38 anni, da lunedì 03 ottobre sono in malattia perché ho avuto un problema durante il lavoro. Mi spiego meglio: sabato 01 durante il lavoro, assistente anziani, nella fase di aiutare un paziente di 100 chili ad alzarsi dal letto, il paziente non ha collaborato e si è lasciato andare di botto provocandomi una forte fitta lombare e più precisamente nel punto in cui ho subito due interventi per ernia del disco. il problema è questo: il giorno 7 sono stato convocato a visita dall'inps i quali mi hanno detto che il mio problema è da attribuire ad un infortunio e non a malattia e che loro si sarebbero rivalsi con l'INAIL. Oggi mi trovo obbligato a scrivervi perché è sorto un grave problema. Ieri mattina, sotto consiglio dell'Inail, ho chiesto al mio medico di mettermi in infortunio in quanto, il mio problema non è malattia ma infortunio. Mi sono sentito col datore di lavoro, per spiegarli il tutto, e si è arrabbiato accusandomi che tutto quello che sto facendo è una bufala e, che starei sfruttando lo sforzo del 1° ottobre, per farmi riconoscere del punteggio per darmi una pensione, essendo già un invalido per ernia discale. Inoltre, mi ha detto che mi avrebbe licenziato perché, quando mi ha assunto, non gli avrei detto che avevo subito due interventi per ernia discale. Tutto falso!!! Lo informai subito della mia situazione e lui non si mise problemi. Ora vi chiedo può farlo? Può farmi intimorire in questa maniera, soprattutto, ora che non sto bene? Lui dice che se manco io è costretto a dover pagare non solo me ma, anche un altro! Quindi se non sono idoneo di andarmene. Inoltre, questa mattina mi sono presentato all’Inail per avere informazioni e mi hanno mandato a visita. Sono stato visitato dal dirigente medico 1° livello che mi ha rilasciato un certificato dove mi scrive che l’infermità è cessata e l’infortunato può riprendere il lavoro il giorno 24/10/2011. A voce mi ha spiegato che, essendo già recidivo di ernia discale, loro non mi possono riconoscere il danno ma, mi riconoscono una semplice distrazione lombare dovuta allo sforzo. Inoltre, poiché la RM ha dato esito di peggioramento dell’ernia e, quindi, va rioperata, l’INAIL non risponde a coprire l’intervento ma, devo chiedere malattia. Cosi pure devo fare il 24, se decidessi di non rientrare, mettermi in malattia. Cosa mi può dire a riguardo? Grazie Fabio

17/10/2011

Mario Corcelli risponde: a 000004 fabio

 

L'INAIL le riconosce il fatto come infortunio, ma limitatamente al periodo di temporanea inabilità, cioè di assenza dal lavoro; infatti, la sua patologia discale è pregressa, ma lo sforzo fatto durante il sollevamento del paziente le ha provocato un aggravamento sintomatologico dovuto ad una distrazione muscolare, destinata a regredire.

Quanto alla recidiva discale, questa è abbastanza frequente dopo un intervento di asportazione dell'ernia e solitamente compare anche in assenza di traumi.

Sul fatto che la recidiva dell'ernia discale debba essere rioperata, consulti un bravo neurochirurgo, perché spesso un trattamento conservativo risolve il problema, senza dover ricorrere ad un nuovo intervento neurochirurgico, che la terrebbe lontano dal lavoro per un po' di tempo.

Infatti, la decisione di non rientrare, mettendosi in malattia, la espone al rischio di licenziamento, se questa è stata la minaccia del suo datore di lavoro, ma tutto dipende anche dalle dimensioni della struttura presso cui lavora, dal numero di dipendenti e dalla presenza nella ditta di un efficiente sindacato.

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